GRAN FINALE A TIKI TAKA: TORNA LA PSICOLOGA FRANCESCA CENCI

TIKI TAKA FINALE PIERO

Nel gran Finale di Tiki Taka – la repubblica del pallone – Piero Chiambretti invita ancora la psicologa Francesca Cenci, volto ormai noto della tv, che si fa notare anche questa volta.

Chiambretti chiede alla Cenci un commento su Auriemma, giornalista tifoso del Napoli, sconfitto e distrutto dall’ultima partita del Napoli.

Commento in parte ironico, ma come sempre tecnico e professionale: la Dottoressa Cenci spiega che i ragazzi hanno avuto un vero e proprio crollo emotivo, lo denota la loro reazione comportamentale estrema, gettati a terra e col viso segnato dalle lacrime.

La dinamica mentale è quella di grande emotività, causata da partite particolarmente importanti e sentite, la Cenci quindi afferma che Raffaele Auriemma probabilmente, da gran tifoso, ha vissuto le stesse emozioni dei ragazzi.

Soluzione psicologica per Auriemma? Andare in vacanza e restare positivo per il futuro.

 

CHI è FRANCESCA CENCI, LA PSICOLOGA DI TIKI TAKA

Psicologa, PSICOTERAPEUTA E PSICOLOGO DELLO SPORT, docente per la scuola dello sport Coni e preparatore mentale della federazione italiana tennis, consulente per la federazione ciclistica italiana.

Oltre ad avere pubblicato 4 libri editi da Tecniche Nuove e un E-book gratuito sul covid, durante i suoi 6 anni di lavoro clinico in Ospedale vanta alcune pubblicazioni scientifiche di valore ed è specializzata in tecniche di comunicazione assertive e strategie vincenti per lavorare in gruppo. Per la Federazione Tennis è stata per 5 anni la responsabile dell’area mentale del Centro Tecnico Periferico di Palazzolo sull’Oglio, psicologo del centro di preparazione Olimpica di Tirrenia e docente per l’Istituto di Formazione Lombardi. Privatamente da tanti anni segue personalmente vari atleti professionisti.

Attualmente ha anche una rubrica di psicologia sulla rivista storica IL TENNIS ITALIANO e ha commentato argomenti calcistici a Tiki Taka su Italia1.

È regolarmente ospite in tv in qualità di esperto.

 

PERSONAL WEBSITE: www.francescacenci.it

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INSTAGRAM: @dr.francescacenci

 

 

La psicologa Francesca Cenci sui calciatori leader: la MENTE di Ibrahimovic

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Ibra è un talento mentale, chiediamo a Francesca Cenci cosa ne pensa.

Dottoressa Cenci, cosa ci dice di Ibra da un punto di vista mentale?

 

Sicuramente quando si ha di fronte un personaggio di tale caratura si esce da ogni statistica e la regola diventa l’eccezione. Quando un giocatore diventa una celebriy di fama mondiale, con tanti followers, sponsor, tifosi in tutto il mondo, già questo impatta sulla loro autopercezione e quindi sulla loro psicologia.

Quindi non c’è solo il calciatore ma anche il personaggio e tutto l’enorme business che esso comporta.

Ibra ha caratteristiche mentali più uniche che rare: dedizione, resilienza, forza, voglia di migliorarsi costante e sacrificio, carisma e personalità.

 

Abbiamo letto che in passato ha criticato Ronaldo affermando addirittura che non è un leader positivo… Ibra è un leader invece?

Ibra è il tipico leader naturale, amato, rispettato, riconosciuto e talvolta temuto dai compagni di squadra, in quanto nonostante il suo egocentrismo innato si mette a disposizione degli altri e delle dinamiche di gruppo.

Ronaldo è invece il campione per eccellenza che ama brillare di Luce propria e che vede il resto della squadra come comprimari che lo mettono nelle condizioni di esprimere il suo meglio, ma restando psicologicamente in parte distaccato dal team. Ci tengo a sottolineare che le mie non sono critiche. Grande rispetto per gli atleti di alto livello, tutti, ma la mia valutazione psicologica è questa.

 

Però anche Ibra sbaglia a volte.

Certamente, anche lui ha tratti narcisistici molto spiccati e ha spesso dei comportamenti sopra le righe.
Ci faccia degli esempi dato che i fan e i tifosi sicuramente avrebbero da ridire…

Note sono le risse di Ibra dentro e in campo o altri episodi della sua vita: il suo provino con l’Arsenal dove disse ” io non faccio prove o mi prendi o non ho tempo da perdere”. O quando un giornalista gli chiese cosa regalava a sua moglie per San Valentino e lui rispose che a lei non faceva mai regali perché è fortunata ha già Ibra .

Qual è il suo peggiore difetto?

Ego spropositato, tratti narcisistici, onnipotenza allo stato puro lo può mettere nelle condizioni di credere di poter dire o fare tutto ciò che vuole e quindi anche di sbagliare.

 

CHI è FRANCESCA CENCI

Psicologa, PSICOTERAPEUTA E PSICOLOGO DELLO SPORT, docente per la scuola dello sport coni e preparatore mentale della federazione italiana tennis, consulente per la federazione ciclistica italiana.

Oltre ad avere pubblicato 4 libri editi da Tecniche Nuove e un E-book gratuito sul covid, durante i suoi 6 anni di lavoro clinico in Ospedale vanta alcune pubblicazioni scientifiche di valore ed è specializzata in tecniche di comunicazione assertive e strategie vincenti per lavorare in gruppo. Per la Federazione Tennis è stata per 5 anni la responsabile dell’area mentale del Centro Tecnico Periferico di Palazzolo sull’Oglio e docente per l’Istituto di Formazione Lombardi. Attualmente ha anche una rubrica di psicologia sulla rivista storica IL TENNIS ITALIANO. È regolarmente ospite in tv in qualità di esperto.

 

 

 

La psicologa Francesca sulla juve di Pirlo e i tre esclusi

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McKennie, Arthur e Dybala hanno organizzato una festa, nonostante siamo in zona rossa e nonostante le limitazioni. I vicini hanno descritto taxi di ragazze e borse piene di bottiglie e hanno chiamato i carabinieri. Lei Francesca Cenci, in quanto psicologa dello sport, cosa ne pensa?

Penso che i ragazzi in generale siano molto provati dalle limitazioni in generale e dopo tanto tempo fatichino a rispettare le regole, ma visto quello che sta succedendo nel mondo e data la loro posizione in quanto anche modelli di riferimento dei bambini e dei ragazzini, è stato un errore molto grave. Un comportamento immaturo e irresponsabile. Diciamo che una tendenza di alcune star del pallone o di certe celebrities in generale è quello di sentirsi nelle condizioni di poter fare sempre quello che vogliono, invece a mio parere proprio perché hanno un’immagine pubblica, dovrebbero pesare i propri comportamenti ancora più delle persone comuni, proprio perché vengono osservati, emulati e commentati.

Cosa pensa di Pirlo in questa circostanza?

Penso che un allenatore abbia il dovere di gestire bene i ragazzi non solo in campo, e questo non significa che dovrebbe controllarli eccessivamente o essere particolarmente punitivo, ma diffondere il concetto che prima di tutto bisogna comportarsi bene come persone, poi essere bravi giocatori. Forse in questo lui è un po’ carente, ci sono allenatori che hanno una maggiore presa sui ragazzi. Pirlo ha dichiarato “che non crede di dover alzare di più la voce, che non è quello che serve e che risolve i problemi, che i giocatori fuori dal campo sono liberi di fare quello che vogliono , nei militi delle regole, sono grandi e vaccinati”, io non sono d’accordo in quanto rappresentano una squadra, una società e hanno un’immagine pubblica da difendere, perciò è molto importante che si comportino bene anche fuori dal campo, inoltre nello sport moderno vige la regola della professionalità, del rigore, della disciplina, sono passati i tempi in cui i talenti potevano fare quello che volevano che andava sempre bene. Credo che tanti allenatori la penserebbero come me.

La psicologa Francesca Cenci analizza il comportamento di Cristiano Ronaldo

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Francesca Cenci, psicologa dello sport e opinionista a Tiki Taka, Dottoressa, ci aiuti a capire meglio Cristiano Ronaldo: è difficile analizzare dal punto di vista psicologico un campione come lui?

Sicuramente quando si ha di fronte un personaggio di tale caratura si esce da ogni statistica e la regola diventa l’eccezione. Quando un giocatore diventa una celebriy di fama internazionale, che da solo muove il mercato più di una multinazionale, già questo incide sulla sua autopercezione e quindi sulla sua psicologia.

Dal mio punto di vista di psicologo dello sport posso dire che lui non rappresentando il tipico fuoriclasse puro, ma essendo altamente costruito da anni di duro lavoro fisico e tecnico, ciò denota caratteristiche psicologiche più uniche che rare. Siamo di fronte a un giocatore di 36 anni che compete ai massimi livelli con prestazioni da ragazzo di 20 anni. La sua carriera è stata un crescendo con un apice in età più avanzata della media e questo è a riconferma che buona parte del suo successo derivi dalla sua potenza mentale: forza, resilienza, determinazione, dedizione, sacrificio. Poi la gente vede solo come sempre le pettinature, i goal, le pubblicità e le foto su instagram, ma dietro c’è molto di più.

Lei pensa che mentalmente sia più forte che tecnicamente?

Io non sono un tecnico quindi mi limito a dare una valutazione nel mio campo, posso però dire come spiegavo prima che essendo un talento parzialmente costruito, ha delle indubbie qualità mentali che hanno avuto un ruolo fondamentale nel portarlo al successo.

Qual è la sua più grande risorsa?

Il volersi migliorare costantemente. Quando il talento incontra il sacrificio nasce il campione, si dice. Ecco questo ne è un esempio. Non si accontenta mai di essere quello che è e vuole migliorare la propria eccellenza. Questo continuo lavoro per affinare se stessi, solidifica e aumenta autostima e fiducia in se stessi. Questo meccanismo mentale e questa attitudine rappresentano Ronaldo.

Un bell’insegnamento…

Direi proprio di si, il meglio che uno sportivo possa fare e insegnare ai ragazzi che lo emulano.

1. La psicologa Francesca Cenci su Lukaku: ha tutte le caratteristiche mentali che occorrono per essere un top player

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Abbiamo chiesto a Francesca Cenci, psicologa e psicoterapeuta cosa pensa di Romelo Lukaku, il ragazzo Belga di 27 anni anni che sta dando grandi soddisfazioni all’inter. Anche domenica ha portato la squadra a vincere e poi ha parlato con grande coinvolgimento in conferenza stampa. “Sono molto contento per la partita di oggi, era una partita complicata , abbiamo fatto un bello step e dobbiamo andare avanti su questa strada. È un bel momento per me, ho fatto una bella scelta a venire qua, farò di tutto per aiutare la squadra perché senza i miei compagni non sono nessuno.”

Francesca Cenci commenta il giocatore e ne stende una sorta di profilo: Lukaku è un giocatore da un punto di vista psicologico quasi perfetto: lucido, freddo, disincantato, capace di focalizzarsi e restare concentrato, gestisce bene le emozioni, è umile e dedito alla fatica e al lavoro. Inoltre sa giocare in squadra e per la squadra, che può sembrare scontato ma non lo è. Tanti giocatori particolarmente talentuosi tendono ad essere troppo prime donne e a giocare in modo tendenzialmente più egoistico. Non è il suo caso, in quanto condiziona favorevolmente la squadra e favorisce le dinamiche di gruppo.

Cosa ne pensa Dottoressa delle sue caratteristiche di cui parlava prima? Lo aiutano in tutto o in qualcosa di specifico?

Be , come dicevo prima le sue caratteristiche su un piano mentale sono essenziali per un professionista e sicuramente lo rendono più performante di altri. Poi, nello specifico il profilo di Lukaku rispecchia il rigorista ideale, proprio per la sua capacità di isolarsi dagli stimoli ambientali e di gestire al meglio l’ansia e le emozioni in generale.

Ma sono parte della sua personalità o le ha migliorate secondo lei?

Sicuramente ha un attitudine personologica a queste abilità, ma sicuramente le ha allenate. È un ragazzo molto intelligente e le qualità mentali ricordo che si possono e si devono allenare come quelle fisiche o tecniche e se osserviamo la sua routine prima di tirare un rigore, direi che si, sicuramente le ha fortemente allenate ed è sicuramente migliorato nel tempo.

perché, cosa fa?

È un cecchino. Pianta gli occhi sul pallone, allunga l’ultimo passo col piede destro  e mentre sta per colpire la palla col piede sinistro alzo lo sguardo verso il portiere. Questo viene chiamato esempio di routine o rituals, cioè quella successione di piccoli comportamenti che il giocatore mette in atto sempre uguali, scegliendoli per se stesso. Facendo così si resta concentrati e si evita di avere pensieri negativi, e ci si sente più sicuri, dalla ripetizione di questi gesti.

Grazie Dottoressa Cenci.

TIKI TAKA: LA PRIMA PSICOLOGA DEL PALLONE è FRANCESCA CENCI

fra e Chiambro 12 aprile

IERI SERA A TIKI TAKA SI TRATTANO TANTI ARGOMENTI, LA NAZIONALE, LA SERIE A, TANTI OSPITI TRA CUI FLAVIO BRIATORE COLLEGATO DA CASA , CRUCIANI E OPPINI IN STUDIO. CICCIO GRAZIANI, LE VELINE DI STRISCIA LA NOTIZA E TANTI ALTRI. POI SI TRATTA UN ARGOMENTO SPINOSO E CHIAAMBRETTI, ARGUTO E INTELLIGENTE COME SEMPRE, ESCE L’ASSO DALLA MANICA: UNA PSICOLOGA. E NON UNA PSICOLOGA A CASO: FRANCESCA CENCI, LA PSICOLOGA Più CLICCATA DEL WEB, VOLTO TELEVISIVO NOTO E SIGNORA ALTAMENTE PREPARATA. INFATTI è UNA PSICOLOGA DELLO SPORT OLTRE CHE UNA PSICOTERAPEUTA E CHIAMBRETTI VA A SCOVARE PROPRIO LEI. SI SA CHE LUI è UN TALENT SCOUT, CHE HA SEMPRE TROVATO PERSONAGGI ATIPICI E PARTICOLARI E ANCHE QUESTA VOLTA FA CENTRO. SI PARLA DI OMOSESSUALITà NEL CALCIO E LA DOTTORESSA CENCI DA UNA SPIEGAZIONE ESAUSTIVA DELL’ARGOMENTO, OVVIAMENTE RIBATTUTA DAGLI OSPITI IN STUDIO. SOPRATTUTTO CRUCIANI DICE CHE I GAY NEL CALCIO NON ESISTONO, AZZITTITO DALLA PSICOLOGA CHE SPIEGA DI AVER AVUTO UN PAZIENTE CALCIATORE OMOSESSUALE E CHE QUESTI RAGAZZI SOFFRONO. PIERO CHIAMBRETTI RIMANDA L’ARGOMENTO A SETTIMANA PROSSIMA, SPERIAMO CHE FRANCESCA CENCI SIA ANCORA INVITATA perché A NOI è PIAcIUTA MOLTO.