LA PSICOLOGA FRANCESCA CENCI sul METODO KAIZEN USATO DA RONALDO E DAL TORINO: ATTENZIONE!

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Dottoressa Cenci , si è parlato tanto del metodo Kaizen, prima dall’allenatore del Torino Davide Nicola, poi da Ronaldo nelle sue storie instagram, cos’è?

Il metodo Kaizen è di origine orientale, la parola Kaizen è  la composizione di due termini giapponesi: Kai (cambiamento) e Zen ( migliore) e può essere quindi tradotto con “cambiare in meglio” . La storia che si cela dietro questa parola è lunga ma in si può dire che l’obiettivo della strategia Kaizen è quella del rinnovamento a piccoli passi, da farsi giorno dopo giorno, con costanza e regolarità, in totale contrapposizione con concetti quali innovazione e conflittualità squisitamente occidentali. La base del miglioramento è nell’incoraggiare ogni persona ad apportare quotidianamente piccoli cambiamenti il cui l’effetto finale porta ad una evoluzione. La base della strategia Kaizen presuppone una forte spinta motivazionale ed un senso d’appartenenza al proprio gruppo e dovrebbe aiutare nel migliorare non solo se stessi ma anche la coesione con il proprio team.

Cosa ne pensa lei di questa metodologia?

Seppur non abbia basi scientifiche, la metodologia Kaizen, di per sé ha sicuramente delle basi positive e un buon riscontro, ma dobbiamo tener conto di due aspetti che spesso vengono trascurati:

  1. Come tutte le pratiche che hanno a che vedere con il benessere mentale vanno maneggiate con cura e consapevolezza. Occorre una buona conoscenza di sé alla base e una capacità di adattamento al sistema con plasticità e motivazione
  2. Gli allenatori quando si avvicinano alle tecniche legate alla preparazione mentale dovrebbero avere molta attenzione, in quanto entrano in un campo che non è di loro competenza ed è facile commettere qualche errore. Io consiglio sempre di evitare improvvisazioni, perché non basta leggere un manuale per poter operare sulla mente dei giocatori.

Quindi sarebbe sempre più cauto avvalersi di uno psicologo dello sport qualificato, che ha tutti gli strumenti per aiutare i ragazzi a migliorare le proprie performance, senza focalizzarsi su un metodo unico, che può anche essere efficace, ma resta limitante.

 

Quindi attenzione! giusto?

Certamente. Ripeto, la psicologia non si improvvisa e la mente umana e tutto ciò che essa comporta è un materiale molto fragile. Solo uno psicologo può intervenire in essa, altrimenti si può fare confusione. L’allenatore ha sicuramente un forte impatto sui giocatori da tutti i punti di vista, ma proprio per questo deve avvalersi di professionisti nei settori specifici per aiutare maggiormente i calciatori. Come io non sarei in grado di insegnare schemi di gioco, tattica e tecnica, lui non può entrare nel profondo dei meccanismi mentali. Insomma, a ognuno il suo.

 

CHI è FRANCESCA CENCI

Psicologa, PSICOTERAPEUTA E PSICOLOGO DELLO SPORT, docente per la scuola dello sport coni e preparatore mentale della federazione italiana tennis, consulente per la federazione ciclistica italiana.

Oltre ad avere pubblicato 4 libri editi da Tecniche Nuove e un E-book gratuito sul covid, durante i suoi 6 anni di lavoro clinico in Ospedale vanta alcune pubblicazioni scientifiche di valore ed è specializzata in tecniche di comunicazione assertive e strategie vincenti per lavorare in gruppo. Per la Federazione Tennis è stata per 5 anni la responsabile dell’area mentale del Centro Tecnico Periferico di Palazzolo sull’Oglio e docente per l’Istituto di Formazione Lombardi. Attualmente ha anche una rubrica di psicologia sulla rivista storica IL TENNIS ITALIANO. È regolarmente ospite in tv in qualità di esperto.